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La storia degli apparecchi acustici – dal cornetto acustico al piccolo dispositivo dietro l’orecchio

16-09-2019
16-09-2019

 

Oggi gli apparecchi acustici sono ben diversi da quelli che i tuoi nonni indossavano nel 1960. E certamente loro non potevano immaginare come sarebbero state le soluzioni per l’udito agli inizi del XX secolo.

Ma come si è arrivati dalla tromba acustica ai moderni, piccoli e avanzati device?

Oggi gli apparecchi acustici sono ben diversi da quelli che i tuoi nonni indossavano nel 1960. E certamente loro non potevano immaginare come sarebbero state le soluzioni per l’udito agli inizi del XX secolo.

Ma come si è arrivati dalla tromba acustica ai moderni, piccoli e avanzati device?

Il 17mo secolo: Benvenuto cornetto acustico

Il cornetto acustico è stata il primo vero device per l’udito. È stato inventato nel XVII secolo e somigliava a una tromba. Ma all’epoca non esisteva amplificazione o perfezionamento del suono, quindi il cornetto non poteva far altro che raccogliere il suono e portarlo nell’orecchio.

Il 19mo secolo: Nascondendo il cornetto

Nel XIX secolo il cornetto viene ridisegnato. Il design è modificato con intricate incisioni, dipinti e cesellati per dar loro più appeal e aiutare a nascondere la perdita uditiva.

Le bellissime fascette acustiche chiamate Aurolese Phones (cerchietti acustici) erano molto popolari. Ma c'erano anche il ventilatore acustico, le sedie acustiche e persino la presa per la barba. Tutti sono stati creati per aiutare le persone con perdita dell'udito a sentire meglio - e in qualche modo mascherare il dispositivo che li ha aiutati a farlo.

All’epoca, l’ipoacusia era associata in modo casuale anche ad altre disabilità e si è creato un enorme stigma per chi aveva problemi di udito. Questo è il motivo per cui cercare una soluzione ai problemi di ipoacusia che fosse invisibile sembrò un’opzione decisamente valida e attrattiva.

 

1898: l’entrata in scena dell’apparecchio acustico elettronico

Nel 1876 fu inventato il telefono. Così era possibile trasmettere il segnale sonoro elettronicamente in qualsiasi luogo. Ci vollero alcuni anni, ma prima della fine del secolo, nel 1898, fu inventato il primo apparecchio acustico elettronico, l'Akouphone.

L’Akouphone  era composto da un microfono separato, da un amplificatore, dalle cuffie e da una batteria grande e voluminosa che durava solo un paio d'ore alla volta. Sfortunatamente, questo ne ha reso molto difficile l'uso. Il dispositivo era anche costoso, quindi solo poche persone potevano permetterselo.

 

1900: Gli apparecchi acustici elettronici diventano più piccoli (ma non ancora maneggevoli)

Nella prima parte del XX secolo, gli apparecchi acustici diventano più piccoli. Tuttavia, dovevi indossare l'amplificatore e le batterie attorno al collo e il microfono veniva tenuto in mano. Quindi chiunque ti parlasse poteva farlo direttamente nel microfono, proprio come un giornalista.

Le dimensioni del microfono dipendevano dalla gravità della perdita uditiva, quindi più era un’ipoacusia importante, più era grande il microfono.

 1950: la radio rendo più semplici da indossare gli apparecchi acustici

Una successiva e grande rivoluzione nella storia degli apparecchi acustici avviene a metà del XX secolo, poco dopo che fu inventata la radio transistor. Non ci volle molto prima che gli apparecchi acustici potessero essere indossati sopra o dietro l'orecchio diventando molto più facili da portare con te. Finalmente gli apparecchi acustici iniziarono ad assomigliare agli apparecchi acustici che usiamo oggi e già dagli anni '60 si possono iniziare a vedere i primi apparecchi endoauricolari.

1990: Gli apparecchi acustici diventano dgitali (e ancora più piccoli)

Fino al 1980, la tecnologia degli apparecchi acustici rimane invariata. Ma nel momento in cui il mondo diventa digitale, gli apparecchi acustici possono convertire un segnale analogico, elaborarlo digitalmente e quindi inviare un segnale analogico all'orecchio dell'utente.

La digitalizzazione dei device ha fatto un’enorme differenza per le persone con deficit uditivo. Il piccolo e programmabile computer all’interno degli apparecchi acustici può amplificare con precisione milioni di segnali sonori differenti fra loro e migliorare significativamente il suono comparandolo con un apparecchio acustico analogico.

 

Oggi: una completa connettività in un design discreto

 

In questo secolo, l’apparecchio acustico è diventato più smart che mai, molti possono essere connessi a internet.

Questo significa che usando internet, gli apparecchi acustici possono essere connessi con il tuo smartphone, il tuo telefono, la tua TV, così da poter ascoltare la musica, avere telefonate, ascolatre la tv direttamente nei tuoi apparecchi acustici – a volte usando alcuni device che aiutano nell’ascolto.

Alcuni apparecchi acustici sono così’ smart che possono predire come preferisci sentire in una determinata situazione, basandosi sui tuoi precedenti aggiustamenti.

Anche se piccoli e discreti, gli apparecchi acustici di oggi sono piccoli e potenti computer. Elaborano il suono automaticamente per darti il miglior suono ovunque tu sia, adattandosi all'ambiente mentre ti muovi. Sanno quando vuoi sentire il discorso e quando no. Alcuni apparecchi acustici ti consentono persino di personalizzare ulteriormente come ascoltare attraverso le app sul telefono.

Gli apparecchi acustici hanno fatto molta strada dal cornetto acustico ad oggi. Dal semplice trasporto del suono nel 17 ° secolo, gli apparecchi acustici di oggi possono fare milioni di calcoli per offrire la migliore esperienza di ascolto a chi lo indossa. Fanno una differenza sostanziale per le persone con perdita dell'udito e sono disponibili in diversi modelli, colori e dimensioni.

Ci sono molte opzioni là fuori - e c'è anche un apparecchio acustico adatto a te.

Vuoi saperne di più sui differenti tipi di apparecchi acustici?

Scarica il nostro ebooklet: Cos’è un apparecchio acustico?

 

Sitografia:

https://www.hear-it.org/lighter-smaller-and-better

https://decibelhearing.com/history-hearing-aids/

http://beckerexhibits.wustl.edu/did/19thcent/spv.htm

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4111501/

https://www.modernhearing.net/hearing-devices/


 

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