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Audibility extender

Buone vibrazioni – Ecco come gli apparecchi acustici preservano l'udito trasponendo i suoni

27-11-2019
27-11-2019

A differenza di quanto si pensi in genere, l’ipoacusia non significa solo sentire i suoni con minor volume. Ogni perdita uditiva è individuale. Perché?
L'orecchio rileva il suono su un'ampia gamma di frequenze. 

Dalle frequenze più basse, come ad esempio il rumore roboante dei grandi macchinari edili, fino a quelle più alte, come il cinguettio degli uccelli o il leggero fruscio di un sacchetto di caramelle in una sala cinematografica. 

Quando si soffre di ipoacusia, non tutte le frequenze sono interessate in egual misura dal problema. 

Quando si verifica una ipoacusia legata all'età, ovvero una presbiacusia, le porzioni dell'orecchio responsabili per le alte frequenze sono spesso le prime ad essere danneggiate. Questo genera, all’interno del campo uditivo della persona, una minore capacità uditiva o addirittuta l’impossibilità di sentire determinati suoni. Queste aree sono definite come "regioni morte".

Gli apparecchi acustici possono compensare questa situazione utilizzando una tecnica chiamata ”abbassamento frequenziale”. In pratica,  l'apparecchio acustico sposta i suoni al di sopra di una certa frequenza e li traspone in un'area in cui l'utente è ancora in grado di sentirli, di solito verso le frequenze più basse.

In Widex questa tecnica di abbassamento frequenziale prende il nome Audibility Extender. 

Questa funzione permette di spostare il suono dalle alte frequenze e di trasporlo nella regione di migliore ubilità, pur mantenendo una qualità sonora naturale. Alcuni articoli apparsi di recente suggeriscono che per coloro che non sentono, o che sentono molto poco, sulle alte frequenze, la trasposizione dei suoni consente di ottenere una migliore comprensione della voce e del parlato, purché si preservi la naturalezza del suono, cosa in cui l'Audibility Extender eccelle.

Inoltre, gli apparecchi acustici più recenti come WIDEX BEYOND e WIDEX UNIQUE, sono in grado di trasporre il suono considerando anche la presenza o l’assenza totale dell’udito residuo di chi li indossa. Questo è un aspetto molto importante,  in quanto alcuni recenti studi hanno indicato che questi due tipi di ipoacusia devono essere trattati in modo diverso.

Migliorando le nostre conoscenze scientifiche in fatto di udito e di tecnologia, migliora anche la nostra capacità nel creare soluzioni uditive altamente personalizzate e sempre più performanti. Questo, a sua volta, valorizza la figura dell’audioprotesista, rendendola ancora più importante sia ora che in futuro.

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