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Mio figlio ha una perdita uditiva?

07-01-2020
07-01-2020

L’ipoacusia nei bambini non è rara. Quindi, se chiedi ripetutamente a tuo figlio di aiutarti ad apparecchiare la tavola e lui non ti risponde, potrebbe essere non solo un fatto di udito selettivo, ma l'inizio di una vera e propria perdita uditiva.

Hai il sospetto che tuo figlio abbia una perdita uditiva? Impara quali sono i segnali importanti a cui fare attenzione..

I segnali che rivelano l’ipoacusia nei bambini

Man mano che crescono diventa più facile rilevare la risposta dei bambini ai suoni. Prima dei quattro mesi, come reazione istintiva, il bambino può spalancare gli occhi, aggrottare le sopracciglia o spostare lo sguardo verso la direzione da cui provengono.  In genere, dopo i quattro mesi, diventa più facile osservare la reazione del bambino ai suoni circostanti, in quanto inizia a muovere la testa verso il punto da cui provengono e si ha appunto l’impressione che il piccolo sia in ascolto.

Se ti sembra che il tuo bambino non ascolti e che non reagisca ai suoni, potrebbe avere una perdita uditiva.

A partire dai quattro mesi  d'età, altri segni che possono rivelare eventuali problemi uditivi sono:

  • Se il bambino non reagisce alla tua voce
  • Se sembra spesso disattento
  • Se mostra lentezza nell'apprendere il linguaggio
  • Se, a partire dai due anni, non riesce a produrre parole spontanee, né ad unire insieme 2 parole (o più)
  • Se, a partire dai tre anni, tu - in qualità di referente primario - non riesci a capire quello che il bimbo dice.

Bisogna tenere presente, tuttavia, che i motivi per cui il bambino non riesce a sentire bene possono essere anche altri. A volte un raffreddore o un'infezione nell'orecchio possono causare una perdita dell'udito temporanea, che il più delle volte regredisce, tornando alla normalità, non appena l'infezione è passata.

Nei bambini e nei ragazzi più grandi, i segni che potrebbero indicare una perdita uditiva sono:

  • Se chiedono spesso "Cosa?" quando gli si dice qualcosa
  • Se durante una conversazione rispondono spesso in modo inappropriato
  • Se cominciano ad alzare la voce e a parlare più forte
  • Se parlando distinguono tra "orecchio buono" e "orecchio cattivo".
  • Se guardano la TV ad un volume molto alto
  • Se l’insegnante nota che in classe sono disattenti

L'udito favorisce lo sviluppo del linguaggio e della parola, le abilità sociali e l'educazione del bambino.

Per i neonati, ascoltare la voce dei genitori è anche un modo per stabilire il legame affettivo e costruire un rapporto di  fiducia col mondo. Per questo, è importante identificare al più presto i problemi di udito, al fine di mettere in atto un trattamento adeguato e tempestivo.

Valutazione professionale dell'udito del bambino

Anche se da neonato il tuo  bambino è stato sottoposto ad uno screening uditivo, devi comunque tenerlo sotto controllo, in quanto la perdita uditiva è un problema che può svilupparsi anche successivamente. Se noti i segni dell’ipoacusia, consulta subito il tuo medico di famiglia e rivogiti ad un audioprotesista.

L’audioprotesista è il professionista d’elezione, in quanto può effettuare diversi test, a seconda dell'età di tuo figlio, che permettono di determinare con precisione tipo ed entità della perdita uditiva del bambino.

L'audioprotesista può eseguire questi esami:

  • Audiometria visiva – si svolge insegnando al bambino, anche molto piccolo,  a collegare un elemento visivo ad un suono. Una volta che ha capito come i due elementi sono collegati tra loro, il volume e l’altezza del suono vengono variati fino ad individuare i suoni più lievi che il bambino è in grado di sentire. Questo test si effettua, in genere, per i bimbi dai sei mesi ai due anni e mezzo d’età.
  • Audiometria  gioco – si fanno indossare delle cuffie al bambino e gli si insegna a svolgere un determinato compito non appena sente un suono specifico. Una volta appresa questa modalità, si procede come per l'Audiometria Visiva, variando il volume e l’altezza del suono. Questo test si utilizza per i bambini da un anno e mezzo fino ai cinque anni.
  • Audiometria  Toni Puri - è destinata ai bambini più grandi ed è simile al test uditivo che si esegue da adulti. Una volta indossate le cuffie, al bambino viene chiesto di premere un pulsante o di alzare la mano ogni volta che sente un suono.
  • Test a conduzione ossea - si utilizza un dispositivo vibrante posizionato dietro l'orecchio, in modo da identificare quale parte dell'orecchio non funziona come dovrebbe.
  • Test Timpanometrico – si esamina la flessibilità del timpano per stabilire se può essere la causa della perdita uditiva.

In base ai risultati dei test, l'audioprotesista consiglia il trattamento più appropriato al bambino. Le perdite uditive associate al raffreddore o alla presenza di muco o di liquido nell'orecchio medio vengono trattate con terapie. A volte basta aspettare che il bambino cresca e il problema dovuto al liquido nell'orecchio medio si risolve naturalmente. Nei casi più gravi, tuttavia,  è necessario un piccolo intervento chirurgico che 

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